Giuseppe's profileIesus Est MisericordiaPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Iesus Est MisericordiaGiuseppe Maltese vi dà il benvenuto in questo Blog, se volete contattatemi pure !!! Dio ci assista ed illumini sempre il nostro cammino. |
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Qualche sito da me frequentato abitualmente.
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August 02 Spiegazioni Ho un pò abbandonato lo Spaces ultimamente... Un pò perchè non sapevo (e non so) esattamente cosa scriverci, un pò perchè l'estate rende tutti pigri e lazzaroni... Me compreso !!! In questo periodo non bisogna abbandonare i buoni propositi: cerchiamo di ricordare che la Fede non va mai in vacanza, e per diventare dei buoni Cristiani è sempre tempo. Proviamo quindi a portare la testimonianza di Cristo nei nostri luoghi di villeggiatura, al lavoro e ovunque noi siamo. Non lasciamo che il caldo ci renda ebeti a tutto, soprattutto alle cose di Dio !!! Saluto tutti affettuosamente e fraternamente. Giuseppe. July 13 Cos'è la felicità ??? Tutti la cerchiamo, ma quanti l'hanno trovata ??? E cosa significa realmente il termine "Felicità" ??? L'errore più grande che notoriamente si compie, è quello di valutare la felicità in base a quello che abbiamo o non abbiamo, non valutando invece chi siamo: ogni persona è diversa, quindi è diverso il suo metro di felicità. Quello che può rendere felice me, può rendere infelice qualcun altro. Quello che fa felice la maggioranza della gente, può non avere alcun tipo di effetto su di me. Perché ??? E come fare per spiegare la felicità ??? La felicità è benessere interiore, che nasce quando abbiamo una percezione positiva della Vita: quando vediamo che la nostra natura è pienamente realizzata, i nostri desideri più grandi esauditi. Eppure, tante volte sappiamo cosa può renderci felici, ma la paura ci blocca: molto spesso, ciò che ci porta alla felicità è anche la scelta più difficile, la più arzigogolata, quella che ci costa di più. E allora ??? Ci si rifugia dietro banali scuse, ci si prende in giro, ci si racconta che è bene non stravolgere nulla di quel che si è: ma, in realtà, non si è giunti ad un bel niente. Si è sempre al punto di prima. Tante volte si rimane nel proprio mondo, si aspetta che passi il tempo, perché tutto andrà meglio un giorno: ma il presente ??? Quando viverlo veramente ??? Quando staccarsi dai vecchi pregiudizi ed essere come si è, come si vuole ??? La società ci influenza molto, in famiglia non si parla, con gli amici non ci si confida intimamente: in fondo a tutto c'è la paura di non essere compresi, accettati ed aiutati. E si rimane in silenzio, per non far trasparire nulla. Cosa è giusto ??? Dove trarre la forza di andare avanti ??? La forza sta nel vangelo, sta dentro il nostro cuore. Ma qualcosa ci ferma, ci indurisce il cuore... Spero di essere una persona felice, prima o poi. Perché, al momento, non lo sono. June 22 Cosa mi passa per la testa...A volte mi ritrovo impreparato ad affrontare tutto, come se fossi un bambino spaurito che non sa dove andare... Un pò mi sento in questo modo: non so che strada prendere, cosa fare per essere felice. Anzi, lo so: solo in Dio si può essere felici !!! Il resto è tutto una bufala. A mali estremi... Dato che non riesco ad aggiungere file audio, copio direttamente il file da YouTube, così tagliamo la testa al toro una volta per tutte... Roberto Bignoli - Dulcis Maria http://it.youtube.com/watch?v=t0GUNDBY_Cg Altra modifica: l'inserimento del Guestbook, che diverse persone mi hanno esortato a fare... :-) Spero che funzioni bene, è stato un lavoraccio crearlo !!! In questo periodo sento il bisogno di cambiamento: intanto comincio dal blog, poi si vede !!! Ciao ciao. June 14 Riflessioni
Ciao mondo !!! June 10 TestPropongo questo test per conoscerci
meglio... June 08 Mi scoccia proprio...... Dover scrivere qualcosa: non mi viene in mente un piffero !!! E' da tempo che non aggiorno lo Spaces... Saluto Anna Maria, e la invito ad aggiornare il suo blog su Myspace: così ti rompo le scatole anche lì !!! :-) Grazie per avermi detto che il profilo era impostato privato: ho rimediato subito, speriamo di aver fatto bene. Dedico a tutti questa bella Poesia, sperando che in futuro la mia creatività sia più feconda... Ciao ciao. "In questa notte d'autunno sono pieno delle tue parole parole eterne come il tempo come la materia parole pesanti come la mano scintillanti come le stelle dalla tua testa dalla tua carne dal tuo cuore mi sono giunte le tue parole le tue parole cariche di te la tue parole, madre le tue parole, amore le tue parole, amica erano tristi, amare erano allegre, piene di speranza erano coraggiose, eroiche le tue parole erano uomini." Nazim Hikmet May 26 Ultimamente... Sto trascurando questo blog: per forza, non sembra che lo consulti nessuno !!! Mi sforzerò di aggiungerci qualcosa. Ultimamente dedico più tempo al blog su MySpace, che mi sta dando parecchie occasioni di amicizia: probabilmente quel che scrivo non interessa a nessuno, però almeno le possibilità di conoscere gente ci stanno. Boh... Ciao. May 10 Allora... Rieccomi qua, e questa volta per via definitiva !!! Già, adesso sono connesso alla rete in via definitiva: ho acquistato il Pc. Ciao. May 03 Poesia sulla Vita C'è silenzio. Ma pur essendo solo, so che attorno a me c'è il pensiero di questi giorni in cui sto guardando oltre. Per capire che, forse, è tutto più semplice. Non giudicate "NON giudicate, per non essere giudicati: Infatti, con lo stesso metro con cui giudicate, sarete giudicati!E con la misura con cui misurate, SARETE MISURATI. Perche' vedi la pagliuzza che e' nell'occhio del tuo fratello,E NON SCORGI IL PALO NEL TUO OCCHIO? IPOCRITA! Togli prima il palo dal tuo occhio, e poi sarai in grado di togliere la FESTUCA DA QUELLO DEL TUO FRATELLO. Non date i preziosi ai cani e non GETTATE LE VOSTRE PERLE AI PORCI, PERCHE' NON LE METTANO SOTTO I PIEDI E POI SI RIVOLTINO A SBRANARVI. Chiedete e vi sara' dato. Bussate e vi sara' aperto....Fate agli altri quanto volete sia fatto a voi: Questa e' la Legge ed i Profeti. Entrate per la Porta stretta..perche' larga e spaziosa e' la Porta che Conduce alla Perdizione!Cosi' come e' stretta ed Angusta la Porta che conduce alla VITA". E pochi son quelli che la trovano. Non chi mi dice "SIGNORE..SIGNORE"..ENTRERA' NEL REGNO DEI CIELI, MA CHI FA LA VOLONTA' DEL PADRE MIO CELESTE...! Chi dunque ascolta queste parole e le mette in pratica, e' simile ad un saggio che costrui' la sua casa sulla roccia....!Ma chiunque ascolti queste mie parole e non le mette in pratica, e' simile ad uno stolto che costrui'la sua casa sulla sabbia: Cadde la pioggia strariparono i fiumi, siffiarono i venti, ed investirono quella casa, ed Essa crollo': E FU GRANDE ROVINA". (MATTEO, 7, 2, 26..) April 26 Ci sono...Ma non per molto: sono passato per dare un occhiata al blog, che sto pesantemente trascurando. Non ho intenzione di continuare in questo modo: presto dovrei aggiornarlo quotidianamente, ma - per impegni vari - finora non l'ho fatto. Tenere un blog significa anche sapere cosa scrivere... Ed io, al momento, non è che abbia molte idee. Anche se non nego che, in questo periodo, me ne stanno capitando di tutti i colori. Inoltre, sto prendendo decisioni molto importanti per la mia Vita futura. Per ora preferisco mantenere il riserbo, per scaramanzia... Vi dedico una poesia di Peter O'Connor, a presto. Giuseppe. Non perdere mai la speranza nell’inseguire i tuoi Sogni, che può fermarti, stessa e nei tuoi sogni. ti metterai in testa.
L’unico responsabile del tuo successo voce alta viaggia nel vento, disposizione di chiunque sia disposto
La libertà è una scelta che soltanto tu puoi fare:
Mentre noi possiamo orientare gli altri credono in te,
Peter 0'Connor - da Ali sull'oceano - February 25 Il blog non verrà aggiornato per un pò. Abbiate pazienza... Il blog non verrà aggiornato per un pò. Abbiate pazienza... A presto, Giuseppe. P.S. Ecco il video di Alizée "Madamoiselle Juliette". December 23 AuguriTanti auguri di BUON NATALE !!!
Vi dedico idealmente "La ballata di Maria", diventata celebre grazie a Radio Maria, che ci invita a seguire l'esempio della madre di Dio. Baci a tutti !!!
Cantate e pregate con noi
piccole rondini del cielo e danzate e cantate con noi un cantico nuovo un canto sincero Una luce risplende nel mondo e una donna vestita di sole sopra il capo un velo di rose su nubi dorate lei appare e con voce soave ci invita alla pace Cantate e pregate con noi fiumi mari e monti e danzate e cantate con noi sorgenti e ruscelli gigli dei campi Una stella illumina il mondo é una donna venuta dal cielo é la perla del paradiso e t' innamori nel vedere il suo viso e con voce soave ci invita alla pace Cantate e pregate con noi giovani di tutta la terra e danzate e cantate con noi per le vie del mondo la buona novella Una luce irradia il mondoè la madre di nostro Signore é regina di pace e di amore e ci invita a pregare con il cuore e con voce soave ci dona la pace . December 21 Salve gente !!!Ciao a tutti !!!
Come state ??? Spero benissimo, e con la speranza che il Signore Gesù illumini sempre i vostri passi.
Sono stato assente perché non ho avuto la possibilità di connettermi ad Internet, in più non sapevo cosa inserire per rendere il tutto più "gradevole", almeno ai miei occhi...
Dopo parecchia "latitanza" sono tornato a farmi vivo sul blog, con aggiunte importanti agli album fotografici (diversi dei quali ho costituito proprio oggi). A volte le idee ti giungono con una rapidità così inaspettata che ti fulmina come la folgore, in un sentimento di inspiegabile ed incontenibile gioia e passione, oltre che di fede.
Sapete, la preghiera è una costante della mia giornata: non riesco proprio a farne a meno.
Certo, non sono un Santo (magari lo fossi !!!) e anche a me capita di farmi prendere dalla collera o da altre tentazioni che mi inducono al peccato; proprio per questo mi comunico spesso, cercando di non tralasciare nulla di ciò che ho fatto di sbagliato.
Molte volte il 95% dei nostri peccati è evitabile: mi riferisco alla bestemmia, alla fornicazione, a tutti gli atti sessuali (masturbazione, sesso estremo e violento, visione di materiale pornografico) che molte volte ci sembrano "giusti". Ma che cosa ci rimane nel nostro cuore ??? Solo sporcizia, quella dell'anima.
Per questo è necessario non commettere più certe pratiche, o almeno sforzarsi di provarci: Dio è Padre Misericordioso, non ci abbandona mai e ci ama alla follia !!! Siamo degni di cotanta grazia ???
Se vi scrivo queste cose è perché sono convinto di ciò che dico, e non ci guadagno niente ad esporre pensieri non confacenti alla mia ideologia. Non ho sempre avuto questa devozione così forte: c'è stato un lungo periodo dove mi sono allontanato da Dio e dalla Chiesa, e pensavo di poter fare a meno della religione, una fase della mia Vita in cui ho commesso i più gravi oltraggi verso Dio.
E oggi me ne pento amaramente, pur sapendo che dentro di me porterò un peso grandissimo che probabilmente non cancellerò mai.
Poi alcuni fatti nella mia Vita mi hanno portato a riconsiderare chi ero e - soprattutto - chi voglio essere: voglio vivere in balia del male, dell'insofferenza, della vanità, dell'inappagamento ??? O preferisco volgere lo sguardo al Cielo, a Dio Padre, pregando e contemplando alcune verità che (in un mondo così frenetico) si stanno "appannando" ??? Dio ci lascia liberi di scegliere: sta a noi capire quale sia la via corretta da percorrere, senza rimorsi e con una completa armonia col Creato, pur fra le innumerevoli difficoltà di questa esistenza terrena...
Sono un Militare, e purtroppo in questo ambiente non è facile vivere bene la propria Fede: c'è molta gente che guarda con sospetto il mio attaccamento alla religione, pensando forse che il sottoscritto sia stupido o che crede in qualcosa che non esiste, che si è creato questo specchio per nascondere una certa insicurezza...
Ebbene, credo che Dio ha un piano e una ragione per tutto: molte volte certi eventi sfuggono alla nostra interpretazione, ma questo non significa che siano ingiusti o sbagliati. E' la volontà di Dio, e dobbiamo accettarla sempre, nel bene o nel male, anche quando l'angoscia ci opprime e ci fa star male.
Ho espresso tutto ciò che avevo dentro e mi sento meglio !!!
Se volete discutere di queste tematiche, io sono a vostra disposizione per un sano e produttivo confronto.
Un saluto a tutti, a presto.
November 03 Non ho sonno... Dato che non riesco ad addormentarmi, provo a fare qualche prova di incorporamento di video... Metterò alcuni video degli Indochine, un gruppo musicale Francese a cui sono molto legato (per chi non li conoscesse: www.indo.fr o ricercare con google). Indochine- J´ai demandé a la lune Indochine - Le Grand Secret Indochine - Ladyboy Indochine - Alice et june Indochine - Mao Boy Indochine - L'Aventurier Indochine - Adora Indochine - Satellite Indochine - Pink Water Indochine - Crash Me Indochine - Savoure le rouge Indochine - Drugstar Indochine - More Indochine - Tallula (Live) Indochine - June Per stavolta mi fermo qui: 16 video sono più che sufficienti per farsi un idea su un gruppo !!! Gli altri li posterò un altro giorno. Buona visione e a presto. November 02 Leggetelo, se non lo conoscete.
Oggi, 2 Novembre, festa dei defunti, è utile fare una riflessione su quale sia realmente il senso della vita. Per farlo, vi invito a recitare una preghiera per i nostri cari che non ci sono più.
Vi consiglio anche di leggere un celebre libro della Bibbia, che indaga sulle ragioni del vivere: il Qohèlet, conosciuto anche col nome di Ecclesiaste.
Buona giornata a tutti.
Ecclesiaste (Qohèlet)
Cap. 1 1 Parole di Qoèlet, figlio di Davide, re di Gerusalemme. PRIMA PARTEPrologo2 Vanità delle vanità, dice Qoèlet,vanità delle vanità, tutto è vanità. 3 Quale utilità ricava l'uomo da tutto l'affanno per cui fatica sotto il sole? 4 Una generazione va, una generazione viene ma la terra resta sempre la stessa. 5 Il sole sorge e il sole tramonta, si affretta verso il luogo da dove risorgerà. 6 Il vento soffia a mezzogiorno, poi gira a tramontana; gira e rigira e sopra i suoi giri il vento ritorna. 7 Tutti i fiumi vanno al mare, eppure il mare non è mai pieno: raggiunta la loro mèta, i fiumi riprendono la loro marcia. 8 Tutte le cose sono in travaglio e nessuno potrebbe spiegarne il motivo. Non si sazia l'occhio di guardare né mai l'orecchio è sazio di udire. 9 Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà; non c'è niente di nuovo sotto il sole. 10 C'è forse qualcosa di cui si possa dire: «Guarda, questa è una novità»? Proprio questa è gia stata nei secoli che ci hanno preceduto. 11 Non resta più ricordo degli antichi, ma neppure di coloro che saranno si conserverà memoria presso coloro che verranno in seguito. Vita di Salomone12 Io, Qoèlet, sono stato re d'Israele in Gerusalemme. 13 Mi sono proposto di ricercare e investigare con saggezza tutto ciò che si fa sotto il cielo. E' questa una occupazione penosa che Dio ha imposto agli uomini, perché in essa fatichino. 14 Ho visto tutte le cose che si fanno sotto il sole ed ecco tutto è vanità e un inseguire il vento. 15 Ciò che è storto non si può raddrizzare 16 Pensavo e dicevo fra me: «Ecco, io ho avuto una sapienza superiore e più vasta di quella che ebbero quanti regnarono prima di me in Gerusalemme. La mia mente ha curato molto la sapienza e la scienza». 17 Ho deciso allora di conoscere la sapienza e la scienza, come anche la stoltezza e la follia, e ho compreso che anche questo è un inseguire il vento, 18 perchè molta sapienza, molto affanno;
Cap. 2 1 Io ho detto in cuor mio: «Vieni, dunque, ti voglio mettere alla prova con la gioia: Gusta il piacere!». Ma ecco anche questo è vanità. 2 Del riso ho detto: «Follia!» 3 Ho voluto soddisfare il mio corpo con il vino, con la pretesa di dedicarmi con la mente alla sapienza e di darmi alla follia, finché non scoprissi che cosa convenga agli uomini compiere sotto il cielo, nei giorni contati della loro vita. 4 Ho intrapreso grandi opere, mi sono fabbricato case, mi sono piantato vigneti. 5 Mi sono fatto parchi e giardini e vi ho piantato alberi da frutto d'ogni specie; 6 mi sono fatto vasche, per irrigare con l'acqua le piantagioni. 7 Ho acquistato schiavi e schiave e altri ne ho avuti nati in casa e ho posseduto anche armenti e greggi in gran numero più di tutti i miei predecessori in Gerusalemme. 8 Ho accumulato anche argento e oro, ricchezze di re e di province; mi sono procurato cantori e cantatrici, insieme con le delizie dei figli dell'uomo. 9 Sono divenuto grande, più potente di tutti i miei predecessori in Gerusalemme, pur conservando la mia sapienza. 10 Non ho negato ai miei occhi nulla di ciò che bramavano, né ho rifiutato alcuna soddisfazione al mio cuore, che godeva d'ogni mia fatica; questa è stata la ricompensa di tutte le mie fatiche. 11 Ho considerato tutte le opere fatte dalle mie mani e tutta la fatica che avevo durato a farle: ecco, tutto mi è apparso vanità e un inseguire il vento: non c'è alcun vantaggio sotto il sole. 12 Ho considerato poi la sapienza, la follia e la stoltezza. «Che farà il successore del re? Ciò che è gia stato fatto». 13 Mi sono accorto che il vantaggio della sapienza sulla stoltezza è il vantaggio della luce sulle tenebre: 14 Il saggio ha gli occhi in fronte, 15 Allora ho pensato: «Anche a me toccherà la sorte dello stolto! Allora perché ho cercato d'esser saggio? Dov'è il vantaggio?». E ho concluso: «Anche questo è vanità». 16 Infatti, né del saggio né dello stolto resterà un ricordo duraturo e nei giorni futuri tutto sarà dimenticato. Allo stesso modo muoiono il saggio e lo stolto. 17 Ho preso in odio la vita, perché mi è sgradito quanto si fa sotto il sole. Ogni cosa infatti è vanità e un inseguire il vento. 18 Ho preso in odio ogni lavoro da me fatto sotto il sole, perché dovrò lasciarlo al mio successore. 19 E chi sa se questi sarà saggio o stolto? Eppure potrà disporre di tutto il mio lavoro, in cui ho speso fatiche e intelligenza sotto il sole. Anche questo è vanità! 20 Sono giunto al punto di disperare in cuor mio per tutta la fatica che avevo durato sotto il sole, 21 perché chi ha lavorato con sapienza, con scienza e con successo dovrà poi lasciare i suoi beni a un altro che non vi ha per nulla faticato. Anche questo è vanità e grande sventura. 22 Allora quale profitto c'è per l'uomo in tutta la sua fatica e in tutto l'affanno del suo cuore con cui si affatica sotto il sole? 23 Tutti i suoi giorni non sono che dolori e preoccupazioni penose; il suo cuore non riposa neppure di notte. Anche questo è vanità! 24 Non c'è di meglio per l'uomo che mangiare e bere e godersela nelle sue fatiche; ma mi sono accorto che anche questo viene dalle mani di Dio. 25 Difatti, chi può mangiare e godere senza di lui? 26 Egli concede a chi gli è gradito sapienza, scienza e gioia, mentre al peccatore dà la pena di raccogliere e d'ammassare per colui che è gradito a Dio. Ma anche questo è vanità e un inseguire il vento!
Cap. 3 La morte1 Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo. 2 C'è un tempo per nascere e un tempo per morire, 9 Che vantaggio ha chi si dà da fare con fatica? 10 Ho considerato l'occupazione che Dio ha dato agli uomini, perché si occupino in essa. 11 Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo, ma egli ha messo la nozione dell'eternità nel loro cuore, senza però che gli uomini possano capire l'opera compiuta da Dio dal principio alla fine. 12 Ho concluso che non c'è nulla di meglio per essi, che godere e agire bene nella loro vita; 13 ma che un uomo mangi, beva e goda del suo lavoro è un dono di Dio. 14 Riconosco che qualunque cosa Dio fa è immutabile; non c'è nulla da aggiungere, nulla da togliere. Dio agisce così perché si abbia timore di lui. 15 Ciò che è, gia è stato; ciò che sarà, gia è; Dio ricerca ciò che è gia passato. 16 Ma ho anche notato che sotto il sole al posto del diritto c'è l'iniquità e al posto della giustizia c'è l'empietà. 17 Ho pensato: Dio giudicherà il giusto e l'empio, perché c'è un tempo per ogni cosa e per ogni azione. 18 Poi riguardo ai figli dell'uomo mi son detto: Dio vuol provarli e mostrare che essi di per sé sono come bestie. 19 Infatti la sorte degli uomini e quella delle bestie è la stessa; come muoiono queste muoiono quelli; c'è un solo soffio vitale per tutti. Non esiste superiorità dell'uomo rispetto alle bestie, perché tutto è vanità. 20 Tutti sono diretti verso la medesima dimora: tutto è venuto dalla polvere 21 Chi sa se il soffio vitale dell'uomo salga in alto e se quello della bestia scenda in basso nella terra? 22 Mi sono accorto che nulla c'è di meglio per l'uomo che godere delle sue opere, perché questa è la sua sorte. Chi potrà infatti condurlo a vedere ciò che avverrà dopo di lui?
Cap. 4 La società1 Ho poi considerato tutte le oppressioni che si commettono sotto il sole. Ecco il pianto degli oppressi che non hanno chi li consoli; da parte dei loro oppressori sta la violenza, mentre per essi non c'è chi li consoli. 2 Allora ho proclamato più felici i morti, ormai trapassati, dei viventi che sono ancora in vita; 3 ma ancor più felice degli uni e degli altri chi ancora non è e non ha visto le azioni malvage che si commettono sotto il sole.4 Ho osservato anche che ogni fatica e tutta l'abilità messe in un lavoro non sono che invidia dell'uno con l'altro. Anche questo è vanità e un inseguire il vento. 5 Lo stolto incrocia le braccia 7 Inoltre ho considerato un'altra vanità sotto il sole: 8 uno è solo, senza eredi, non ha un figlio, non un fratello. Eppure non smette mai di faticare, né il suo occhio è sazio di ricchezza: «Per chi mi affatico e mi privo dei beni?». Anche questo è vanità e un cattivo affannarsi. 9 Meglio essere in due che uno solo, perché due hanno un miglior compenso nella fatica. 10 Infatti, se vengono a cadere, l'uno rialza l'altro. Guai invece a chi è solo: se cade, non ha nessuno che lo rialzi. 11 Inoltre, se due dormono insieme, si possono riscaldare; ma uno solo come fa a riscaldarsi? 12 Se uno aggredisce, in due gli possono resistere e una corda a tre capi non si rompe tanto presto. 13 Meglio un ragazzo povero ma accorto, 14 Il ragazzo infatti può uscir di prigione ed esser proclamato re, anche se, mentre quegli regnava, è nato povero. 15 Ho visto tutti i viventi che si muovono sotto il sole, stare con quel ragazzo, il secondo, cioè l'usurpatore. 16 Era una folla immensa quella di cui egli era alla testa. Ma coloro che verranno dopo non avranno da rallegrarsi di lui. Anche questo è vanità e un inseguire il vento. 17 Bada ai tuoi passi, quando ti rechi alla casa di Dio. Avvicinarsi per ascoltare vale più del sacrificio offerto dagli stolti che non comprendono neppure di far male.
Cap. 5 1 Non essere precipitoso con la bocca e il tuo cuore non si affretti a proferir parola davanti a Dio, perché Dio è in cielo e tu sei sulla terra; perciò le tue parole siano parche, poichè 2 Dalle molte preoccupazioni vengono i sogni 3 Quando hai fatto un voto a Dio, non indugiare a soddisfarlo, perché egli non ama gli stolti: adempi quello che hai promesso. 4 E' meglio non far voti, che farli e poi non mantenerli. 5 Non permettere alla tua bocca di renderti colpevole e non dire davanti al messaggero che è stata una inavvertenza, perché Dio non abbia ad adirarsi per le tue parole e distrugga il lavoro delle tue mani. 6 Poiché dai molti sogni provengono molte delusioni e molte parole. Abbi dunque il timor di Dio. 7 Se vedi nella provincia il povero oppresso e il diritto e la giustizia calpestati, non ti meravigliare di questo, poiché sopra un'autorità veglia un'altra superiore e sopra di loro un'altra ancora più alta: 8 l'interesse del paese in ogni cosa è un re che si occupa dei campi. Il denaro9 Chi ama il denaro, mai si sazia di denaro e chi ama la ricchezza, non ne trae profitto. Anche questo è vanità. 10 Con il crescere dei beni i parassiti aumentano e qual vantaggio ne riceve il padrone, se non di vederli con gli occhi? 11 Dolce è il sonno del lavoratore, poco o molto che mangi; 12 Un altro brutto malanno ho visto sotto il sole: ricchezze custodite dal padrone a proprio danno. 13 Se ne vanno in fumo queste ricchezze per un cattivo affare e il figlio che gli è nato non ha nulla nelle mani. 14 Come è uscito nudo dal grembo di sua madre, così se ne andrà di nuovo come era venuto, e dalle sue fatiche non ricaverà nulla da portar con sé. 15 Anche questo è un brutto malanno: che se ne vada proprio come è venuto. Qual vantaggio ricava dall'aver gettato le sue fatiche al vento? 16 Inoltre avrà passato tutti i suoi giorni nell'oscurità e nel pianto fra molti guai, malanni e crucci. 17 Ecco quello che ho concluso: è meglio mangiare e bere e godere dei beni in ogni fatica durata sotto il sole, nei pochi giorni di vita che Dio gli dà: è questa la sua sorte. 18 Ogni uomo, a cui Dio concede ricchezze e beni, ha anche facoltà di goderli e prendersene la sua parte e di godere delle sue fatiche: anche questo è dono di Dio. 19 Egli non penserà infatti molto ai giorni della sua vita, poiché Dio lo tiene occupato con la gioia del suo cuore.
Cap. 6 1 Un altro male ho visto sotto il sole, che pesa molto sopra gli uomini. 2 A uno Dio ha concesso beni, ricchezze, onori e non gli manca niente di quanto desidera; ma Dio non gli concede di poterne godere, perché è un estraneo che ne gode. Ciò è vanità e malanno grave! 3 Se uno avesse cento figli e vivesse molti anni e molti fossero i suoi giorni, se egli non gode dei suoi beni e non ha neppure una tomba, allora io dico: meglio di lui l'aborto, 4 perché questi viene invano e se ne va nella tenebra e il suo nome è coperto dalla tenebra. 5 Non vide neppure il sole: non conobbe niente; eppure il suo riposo è maggiore di quello dell'altro. 6 Se quello vivesse anche due volte mille anni, senza godere dei suoi beni, forse non dovranno andare tutt'e due nel medesimo luogo? 7 Tutta la fatica dell'uomo è per la bocca e la sua brama non è mai sazia. 8 Quale vantaggio ha il saggio sullo stolto? Quale il vantaggio del povero che sa comportarsi bene di fronte ai viventi? 9 Meglio vedere con gli occhi, che vagare con il desiderio. Anche questo è vanità e un inseguire il vento. 10 Ciò che è, gia da tempo ha avuto un nome; e si sa che cos'è un uomo: egli non può competere con chi è più forte di lui. 11 Le molte parole aumentano la delusione e quale vantaggio v'è per l'uomo? 12 Chi sa quel che all'uomo convenga durante la vita, nei brevi giorni della sua vana esistenza che egli trascorre come un'ombra? Chi può indicare all'uomo cosa avverrà dopo di lui sotto il sole?
Cap. 7 SECONDA PARTEPrologo1 Un buon nome è preferibile all'unguento profumatoe il giorno della morte al giorno della nascita. 2 E' meglio andare in una casa in pianto che andare in una casa in festa; perché quella è la fine d'ogni uomo e chi vive ci rifletterà. 3 E' preferibile la mestizia al riso, perché sotto un triste aspetto il cuore è felice. 4 Il cuore dei saggi è in una casa in lutto e il cuore degli stolti in una casa in festa. 5 Meglio ascoltare il rimprovero del saggio che ascoltare il canto degli stolti: 6 perché com'è il crepitio dei pruni sotto la pentola, tale è il riso degli stolti. Ma anche questo è vanità. 7 Il mal tolto rende sciocco il saggio e i regali corrompono il cuore. La sanzione8 Meglio la fine di una cosa che il suo principio;è meglio la pazienza della superbia. 9 Non esser facile a irritarti nel tuo spirito, perché l'ira alberga in seno agli stolti. 10 Non domandare: «Come mai i tempi antichi erano migliori del presente?», poiché una tale domanda non è ispirata da saggezza. 11 E' buona la saggezza insieme con un patrimonio ed è utile per coloro che vedono il sole; 12 perché si sta all'ombra della saggezza come si sta all'ombra del denaro e il profitto della saggezza fa vivere chi la possiede. 13 Osserva l'opera di Dio: chi può raddrizzare ciò che egli ha fatto curvo? 14 Nel giorno lieto stà allegro e nel giorno triste rifletti: «Dio ha fatto tanto l'uno quanto l'altro, perché l'uomo non trovi nulla da incolparlo». 15 Tutto ho visto nei giorni della mia vanità: perire il giusto nonostante la sua giustizia, vivere a lungo l'empio nonostante la sua iniquità. 16 Non esser troppo scrupoloso 18 E' bene che tu ti attenga a questo e che non stacchi la mano da quello, perché chi teme Dio riesce in tutte queste cose. 19 La sapienza rende il saggio più forte di dieci potenti che governano la città. 20 Non c'è infatti sulla terra un uomo così giusto che faccia solo il bene e non pecchi. 21 Ancora: non fare attenzione a tutte le dicerie che si fanno, per non sentir che il tuo servo ha detto male di te, 22 perché il tuo cuore sa che anche tu hai detto tante volte male degli altri. 23 Tutto questo io ho esaminato con sapienza e ho detto: «Voglio essere saggio!», ma la sapienza è lontana da me! 24 Ciò che è stato è lontano e profondo, profondo: chi lo può raggiungere? 25 Mi son applicato di nuovo a conoscere e indagare e cercare la sapienza e il perché delle cose e a conoscere che la malvagità è follia e la stoltezza pazzia. 26 Trovo che amara più della morte è la donna, la quale è tutta lacci: una rete il suo cuore, catene le sue braccia. Chi è gradito a Dio la sfugge ma il peccatore ne resta preso. 27 Vedi, io ho scoperto questo, dice Qoèlet, confrontando una ad una le cose, per trovarne la ragione. 28 Quello che io cerco ancora e non ho trovato è questo: Un uomo su mille l'ho trovato: 29 Vedi, solo questo ho trovato: Dio ha fatto l'uomo retto,
Cap. 8 1 Chi è come il saggio? 2 Osserva gli ordini del re e, a causa del giuramento fatto a Dio, 3 non allontanarti in fretta da lui e non persistere nel male; perché egli può fare ciò che vuole. 4 Infatti, la parola del re è sovrana; chi può dirgli: «Che fai?». 5 Chi osserva il comando non prova alcun male; la mente del saggio conosce il tempo e il giudizio. 6 Infatti, per ogni cosa vi è tempo e giudizio e il male dell'uomo ricade gravemente su chi lo fa. 7 Questi ignora che cosa accadrà; chi mai può indicargli come avverrà? 8 Nessun uomo è padrone del suo soffio vitale tanto da trattenerlo, né alcuno ha potere sul giorno della sua morte, né c'è scampo dalla lotta; l'iniquità non salva colui che la compie. 9 Tutto questo ho visto riflettendo su ogni azione che si compie sotto il sole, quando l'uomo domina sull'altro uomo, a proprio danno. 10 Frattanto ho visto empi venir condotti alla sepoltura; invece, partirsene dal luogo santo ed essere dimenticati nella città coloro che avevano operato rettamente. Anche questo è vanità. 11 Poiché non si dà una sentenza immediata contro una cattiva azione, per questo il cuore dei figli dell'uomo è pieno di voglia di fare il male; 12 poiché il peccatore, anche se commette il male cento volte, ha lunga vita. Tuttavia so che saranno felici coloro che temono Dio, appunto perché provano timore davanti a lui, 13 e non sarà felice l'empio e non allungherà come un'ombra i suoi giorni, perché egli non teme Dio. 14 Sulla terra si ha questa delusione: vi sono giusti ai quali tocca la sorte meritata dagli empi con le loro opere, e vi sono empi ai quali tocca la sorte meritata dai giusti con le loro opere. Io dico che anche questo è vanità. 15 Perciò approvo l'allegria, perché l'uomo non ha altra felicità, sotto il sole, che mangiare e bere e stare allegro. Sia questa la sua compagnia nelle sue fatiche, durante i giorni di vita che Dio gli concede sotto il sole. 16 Quando mi sono applicato a conoscere la sapienza e a considerare l'affannarsi che si fa sulla terra - poiché l'uomo non conosce riposo né giorno né notte - 17 allora ho osservato tutta l'opera di Dio, e che l'uomo non può scoprire la ragione di quanto si compie sotto il sole; per quanto si affatichi a cercare, non può scoprirla. Anche se un saggio dicesse di conoscerla, nessuno potrebbe trovarla.
Cap. 9 La sorte1 Infatti ho riflettuto su tutto questo e ho compreso che i giusti e i saggi e le loro azioni sono nelle mani di Dio.L'uomo non conosce né l'amore né l'odio; davanti a lui tutto è vanità. 2 Vi è una sorte unica per tutti, 3 Questo è il male in tutto ciò che avviene sotto il sole: una medesima sorte tocca a tutti e anche il cuore degli uomini è pieno di male e la stoltezza alberga nel loro cuore mentre sono in vita, poi se ne vanno fra i morti. 4 Certo, finché si resta uniti alla società dei viventi c'è speranza: meglio un cane vivo che un leone morto. 5 I vivi sanno che moriranno, ma i morti non sanno nulla; non c'è più salario per loro, perché il loro ricordo svanisce. 6 Il loro amore, il loro odio e la loro invidia, tutto è ormai finito, non avranno più alcuna parte in tutto ciò che accade sotto il sole. 7 Và, mangia con gioia il tuo pane, 9 Godi la vita con la sposa che ami per tutti i giorni della tua vita fugace, che Dio ti concede sotto il sole, perché questa è la tua sorte nella vita e nelle pene che soffri sotto il sole. 10 Tutto ciò che trovi da fare, fallo finché ne sei in grado, perché non ci sarà né attività, né ragione, né scienza, né sapienza giù negli inferi, dove stai per andare. 11 Ho visto anche sotto il sole che non è degli agili la corsa, né dei forti la guerra e neppure dei sapienti il pane e degli accorti la ricchezza e nemmeno degli intelligenti il favore, perché il tempo e il caso raggiungono tutti. 12 Infatti l'uomo non conosce neppure la sua ora: simile ai pesci che sono presi dalla rete fatale e agli uccelli presi al laccio, l'uomo è sorpreso dalla sventura che improvvisa si abbatte su di lui. Saggezza e follia13 Anche questo fatto ho visto sotto il sole e mi parve assai grave: 14 c'era una piccola città con pochi abitanti. Un gran re si mosse contro di essa, l'assediò e vi costruì contro grandi bastioni. 15 Si trovava però in essa un uomo povero ma saggio, il quale con la sua sapienza salvò la città; eppure nessuno si ricordò di quest'uomo povero. 16 E io dico:E' meglio la sapienza della forza,
Cap. 10 1 Una mosca morta guasta l'unguento del profumiere: 2 La mente del sapiente si dirige a destra 3 Per qualunque via lo stolto cammini è privo di senno e di ognuno dice: «E' un pazzo». 4 Se l'ira d'un potente si accende contro di te, non lasciare il tuo posto, perché la calma placa le offese anche gravi. 5 C'è un male che io ho osservato sotto il sole: l'errore commesso da parte di un sovrano: 6 la follia vien collocata in posti elevati e gli abili siedono in basso. 7 Ho visto schiavi a cavallo e prìncipi camminare a piedi come schiavi. 8 Chi scava una fossa ci casca dentro 10 Se il ferro è ottuso e non se ne affila il taglio, bisogna raddoppiare gli sforzi; la riuscita sta nell'uso della saggezza. 11 Se il serpente morde prima d'essere incantato, non c'è niente da fare per l'incantatore. 12 Le parole della bocca del saggio procurano benevolenza, 14 L'insensato moltiplica le parole: «Non sa l'uomo quel che avverrà: chi gli manifesterà ciò che sarà dopo di lui?». 15 La fatica dello stolto lo stanca;
Cap. 11 1 Getta il tuo pane sulle acque, perché con il tempo lo ritroverai. 2 Fanne sette od otto parti, perché non sai quale sciagura potrà succedere sulla terra. 3 Se le nubi sono piene di acqua, 5 Come ignori per qual via lo spirito entra nelle ossa dentro il seno d'una donna incinta, così ignori l'opera di Dio che fa tutto. 6 La mattina semina il tuo seme 7 Dolce è la luce
Cap. 12 1 Ricòrdati del tuo creatore Epilogo9 Oltre a essere saggio, Qoèlet insegnò anche la scienza al popolo; ascoltò, indagò e compose un gran numero di massime.10 Qoèlet cercò di trovare pregevoli detti e scrisse con esattezza parole di verità. 11 Le parole dei saggi sono come pungoli; come chiodi piantati, le raccolte di autori: esse sono date da un solo pastore. 12 Quanto a ciò che è in più di questo, figlio mio, bada bene: i libri si moltiplicano senza fine ma il molto studio affatica il corpo. 13 Conclusione del discorso, dopo che si è ascoltato ogni cosa: Temi Dio e osserva i suoi comandamenti, perché questo per l'uomo è tutto. 14 Infatti, Dio citerà in giudizio ogni azione, tutto ciò che è occulto, bene o male.
Fonte di riferimento: http://libri.freenfo.net/R/R000250.html November 01 Welcome !!! Benvenuti su questo blog/sito !!! Sono Giuseppe Maltese, sono di Alcamo (Trapani), e ho appena inaugurato questo spazio web. Dovrei scrivere tutto quello che mi passa per la testa ??? Troppo scontato. Dovrei forse fare una disamina sui miei difetti/aspetti del mio carattere, modo di agire e relazionarmi col mondo ??? Forse. Di una cosa sono certo: mi auguro sempre e comunque di realizzare qualcosa di costruttivo per me stesso, e magari di riuscire a capire qualcosa in più su come sono fatto. E' un pò ambizioso come scopo, ma non impossibile... Nel frattempo, se volete, potete scrivermi: potremmo conoscerci e/o scambiarci opinioni ed esperienze di vita. Se c'è una cosa che vado capendo con gli anni, è che tutti abbiamo da imparare. E, allo stesso tempo, chiunque può insegnare qualcosa ad un altro. Ciao, a presto. |
Spazio commenti per chiunque voglia lasciare un segno del proprio passaggio
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